sabato 27 novembre 2010

Pena di morte!

Cari amici, 

sua Santità pappa Nazi ne ha sparata un'altra delle sue. In conferenza stampa sull'uscita del suo nuovo libro, che presto giacerà imballato in festosa carta multicolore sotto l'albero di natale di ogni buon italiano insieme all'ultimo di Vespa, sarà spiegato il perchè "l'omosessualità non può essere mai moralmente giusta".


Gheillare è peccato, lo dice anche la nostra Mussolini quando dichiara che "è meglio fascista che frocio" e il nostro presidente del consiglio che dice "Meglio guardare ragazze che essere gay", ma io vorrei approfondire il tema del peccato, perchè la tradizione cristiana pullula di personaggi che pur di non peccare o far peccare il prossimo, darebbero la vita. 

Santa Maria Goretti, per esempio, diventata santa a soli dodici anni per aver preferito la morte allo stupro, oppure Santa Rita da Cascia, la quale ha pregato (e ottenuto!) che Gesù le portasse via i suoi due figli, prima che vendicassero la morte del padre.

Riepilogando in forma matematica:

(gay = peccatore) e (meglio morto che peccatore) implica (meglio morto che gay).

Se sei un buon cristiano, chiedi anche tu la pena di morte per i gay!

Buon Natale
il portapizza

lunedì 22 novembre 2010

C'è un limite a tutto.

Cari amici, 
dopo l'episodio delle foto scattate in aula alla Camera da Alessandra Mussolini, per immortalare il torbido caso Carfagna-Bocchino... no dai, ragazzi non ce la faccio... è troppo!

Mi rifiuto.
il portapizza

lunedì 15 novembre 2010

un po' di cuore

Cari amici, 
la scorsa settimana si è parlato tanto (troppo) del signor Califano che è in crisi e invoca la legge Bachelli. Il vitalizio è di 24 mila euro annui ed è previsto per quei personaggi pubblici che hanno portato lustro al nostro Paese e versano in condizioni di disagio. Effettivamente er Califfo è indigente, dopo una brutta caduta dalle scale e la frattura di tre vertebre, ma dopo la reazione indignata del pubblico alla notizia della richiesta di soldi, ha fatto prontamente marcia indietro, negando l'evidenza. Come qualche altro personaggio pubblico, direte voi, tira la pietra (ahahahaha tira la pietra... scusate!) e nasconde la mano, ma stavolta è diverso.

A parte il consueto carosello mediatico che l'ha visto ospite a Striscia la notizia e a Domenica5 dichiarando di non volere soldi da nessuno, il problema rimane. Infatti non possiamo pretendere che un personaggio pubblico che ha acquisito un certo tenore di vita, torni a pizza e fichi. Dopo essersi comprato un villone in campagna, non possiamo aspettarci che venda tutto per trasferirsi a Trastevere in un appartamentino di 60 metri quadri. Però se rimane in campagna, continuerà ad avere grosse spese. Per esempio la polvere. In campagna è così, apri una finestra e ti si impolvera tutto. Polvere da ogni parte! Eccheccazzo, minimo quei 24 mila euro all'anno neanche bastano per risolvere il solo problema della polvere. Un po' di cuore, suvvia!

Buona serata
il portapizza