Cari bloggers,
la mia futura suocera (chi ha escamato "povera donna"???) mi ha regalato un decoder digitale terrestre che non avrei mai comprato altrimenti.
Vabbè era da riparare e l'ho riparato, l'ho collegato e ho cercato invano per tutta la mattina fra le millemila frequenze che questa strabiliante tecnologia ci mette a disposizione, quella dell'unico canale che avrei mai guardato: QOOB. Niente QOOB. NIENTE QOOB?!?!
No niente. Solo vecchi film e telefilm scrausissimi, reality, televendite, quiz, opinionisti, telegiornali, approfondimenti, rubriche... canali musicali? Mah forse si salva all music, quando non cominciano con the club, ma mtv è inguardabile! Roomraider, sweet16, quella boiata con hulk hogan più coreografata di un incontro di wrestling...
La scomparsa di QOOB è avvenuta lo scorso 1 gennaio come spiegato qui.
Qualcuno vuole un decoder in regalo?
Lo trova sul marciapiede sotto la mia finestra.
Chi siamo? Dove andiamo? Perchè si vive e perchè si muore? Ma soprattutto: chi l'ha ordinata questa margherita gigante???
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giovedì 5 febbraio 2009
venerdì 26 settembre 2008
Gioia e tripudio!!!
Gioia e tripudio per la vittoria della libertà di navigazione in Italia!
Dopo il provvedimento del primo Agosto, che gettava ombre inquietanti sul futuro dei navigatori italiani, il sequestro preventivo degli accessi a Pirate Bay, uno dei principali fornitori di torrent per il download di contenuti protetti da copyright, è stato revocato stanotte dal tribunale di Bergamo.
Autori della storica impresa la coppia di avvocati sardi Giovanni Battista Gallus e Francesco Paolo Micozzi, affiancati dall'esperto di sicurezza informatica Matteo Flora.
Gli autori del sito svedese, cappeggiati da Peter Sunde, hanno espresso il loro dissenso con parole dure contro un governo apertamente fascista e oscurantista, che prima ancora di accertarsi di averne diritto, ha privato i 450mila italiani che ne facevano uso, di un mezzo per esercitare un diritto che non è ancora stato ben inquadrato quanto a diritto internazionale, ma che in un paese in cui prevale la legge del più forte, ha portato a un'azione estrema come l'oscuramento del sito (residente all'estero) a tutti i DNS che portassero il marchio (vergognoso!) degli ISP di origine italiana.
Aggirare l'ostacolo era relativamente semplice, a patto di utilizzare strumenti quali openDNS o simili. Ma la questione era mooolto più complessa.
Mettiamo che un giorno il direttore generale della Repubblica delle Banane della Libera Italia Unita benchè Federale, decidesse che non gli basta più controllare quotidiani, radio e telegiornali nazionali, ma decida che tutti i COMUNISTI di qualsiasi parte del mondo vengano messi al silenzio proprio nel loro canale preferito: Internet.
Metti che quest'ometto di bassa statura (morale innanzi tutto) essendo titolare dei diritti per l'Italia di distribuzione cinematografica e televisiva della maggior parte dei contenuti distribuiti illecitamente attraverso Pirate Bay (e dagli altri milioni di siti analoghi!), scelga di decidere per tutti i suoi dipendenti-compatriotti impedendo di fatto alle frange COMUNISTE di tali - ingrati! - sudditi di informarsi e di stimolarsi utilizzando la rete invece che le sue televisioni asservite al suo ideale di amore e giustizia.
Ammetti per assurdo che esistano questi coglioni... Be' sarebbe un bel casino!
Già, perchè se vi pubblico sto pistolotto ironico-ma-neanche-troppo, è solo perchè a uno degli avvocati coinvolti piace la pizza di Sandrino.
Se avessi aspettato di essere informato da uno dei telegiornali nazionali...
Comunque tutto è bene quel che finisce bene: i coglioni-bamboccioni che guadagnano mille euro al mese e vivono a casa dei genitori perchè l'affitto più scrauso viene a costare milleduecento euro, si possono tenere Pirate Bay e per quanto poco, è pur sempre qualcosa.
Per tutti gli altri, verranno distribuite gratuitamente le spranghe necessarie per massacrare gli africani ladri spacciatori, i cinesi avvelenatori di donne gestanti e bambini e -naturalmente- i comunisti.
Buona giornata!
il portapizza
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martedì 2 settembre 2008
Il nuovo arrivato
cari bloggers,come ben sapete il mio povero laptop è deceduto a seguito dell'installazione errata di una periferica incompatibile in uno slot non a norma. Insomma, un bicchiere d'acqua sulla tastiera.
Dato che come ben sapete il portapizza non va mai in vacanza, ho provveduto immediatamente alla sostituzione e come spesso accade, un evento infausto può portare a ghiotte novità.
La mia novità ce l'ho proprio ora tra le mani e ne sono a dir poco entusiasta. Come potete vedere dalla foto, posseggo già un palmare che uso impropriamente come cellulare, ma la scomodità dei tastini a lenticchia e la limitatezza del sistema operativo pre-symbian, mi hanno da sempre impedito di apprezzarne la multimedialità. Inoltre uno dei più grandi difetti di possedere un portatile cazzuto, consiste nelle sue possibilità infinite. Col vecchio toshiba masterizzavo di tutto, scaricavo il mondo, modificavo immagini e video, navigavo in internet, guardavo film in streaming e da dvd, usavo skype, messenger, gestivo i miei spazietti in rete, ascoltavo musica e via dicendo. Insomma, esagerando lo spegnevo una volta l'anno.
Il nuovo arrivato, lo avrete riconosciuto dalla foto, è il mitico Asus eee nella versione 4G e vestito di un supersexy bianco madreperlaceo. Un portatile vero e proprio, ma grande meno della metà di un normale portatile e con un prezzo che si è assestato intorno ai 250 Euro. Certo, qualcosa cambia rispetto ai portatili classici, ma è solo questione di abitudine e con una spesa contenuta si può avere un portatile veramente portatile e capace di fare veramente di tutto... o quasi!
Per ora vi basti sapere che per inaugurarlo, la prima notte dopo il lavoro ho guardato un film a letto in streaming mentre ero in videoconferenza su skype con la mia Ponke e nonostante il monitor di soli 7 pollici, grazie al suo peso e alle dimensioni contenute e alla batteria di lunga durata (nonchè un bel paio di cuffie!), è stato comodo come leggere un libro!
Per i tecnomaniaci tra di voi, ho preparato una paginetta su ciao.it, in cui con dovizia di particolari descriverò pregi e difetti di questa piccola rivoluzione, per gli altri invece che non vogliono stressarsi leggendo post chilometrici, propongo un caldo benvenuto al mio nuovo amico.
...ma niente brindisi per favore!!!*
il portapizza
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*la battutaccia del brindisi é (c)2008 Mr. Beppe Inc. tutti i diritti riservati.
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