Cari teledipendenti,
la settimana appena trascorsa ci ha edotti sul matrimonio inglese, la beatificazione di quel sant'uomo di Wojtyla, nonchè la coraggiosa cattura del pericoloso Osama, la sua esecuzione sommaria e la "sepoltura" in mare, con successiva comparsa del suo alterego Obama che si pavoneggia in diretta TV.
Insomma, una settimana da favola!
Adesso ci manca solo di vivere felici e contenti...
Chi siamo? Dove andiamo? Perchè si vive e perchè si muore? Ma soprattutto: chi l'ha ordinata questa margherita gigante???
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venerdì 6 maggio 2011
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lunedì 20 dicembre 2010
prevenzione...
Cari studenti,
questa settimana sarà la più calda per gli ambienti accademici. Mercoledì 22, infatti, il Ddl Gelmini potrebbe diventare legge. Secondo le più rosee previsioni, il 14 Dicembre appena passato, sarà ricordato come il giorno della saga di Hello Kitty in confronto al 22. I libri di storia non andranno in stampa fino a tale giorno.
Intanto cresce l'amarezza per la scarcerazione di tutti i fermati nella manifestazione del 14, tanto che Maurizio Gasparri, capogruppo del pdl al senato, parla di azioni preventive contro i manifestanti. Rammarico tra le fila di maggioranza e opposizione, che un'idea così geniale arrivi troppo tardi. I tempi ridotti, infatti rendono impossibile l'attuazione di suddette azioni preventive. L'ideale sarebbe stato agire su una previsione delle manifestazioni che si svolgeranno durante l'anno accademico appena iniziato e manganellare comodamente a domicilio ogni studente. Oppure si potrebbe calcolare una media delle manifestazioni a cui uno studente potrebbe partecipare durante la sua carriera e manganellarlo al momento dell'iscrizione. A queste si aggiungeranno le manganellate extra da distribuire all'atto dell'iscrizione ad ogni anno fuori corso.
Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Cascini e Palamara, qui ci vuole un 7 aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1978 (in realtà era il 1979) in cui furono arrestati tanti capi dell'estrema sinistra collusi con il terrorismo. Questo in sintesi il discorso di Gasparri. La posta in gioco è alta, dal momento che la scorsa manifestazione è costata alla capitale la bellezza di 20 milioni di euro in danneggiamenti ad opere pubbliche e proprietà privata. Si è parlato di infiltrati, di criminali e di disperati. Quello che è certo è che se non è questo il modo di manifestare, è anche vero che con un giornalismo venduto, una televisione asservita e una strumentalizzazione continua di fatti e persone, l'unico modo per far parlare di sé è quello di fare un gran casino. Anche se alla fine si parla solo del casino, se sia giusto manifestare pacificamente o meno, chi fa i danni e chi li paga. Per quanto riguarda il Ddl, questo arriverà domani mattina in Aula blindato, senza relatore, senza tenere conto di tutte le proteste mosse finora e senza discutere nemmeno uno delle centinaia di emendamenti presentati dall'opposizione.
Buono studio
il portapizza
questa settimana sarà la più calda per gli ambienti accademici. Mercoledì 22, infatti, il Ddl Gelmini potrebbe diventare legge. Secondo le più rosee previsioni, il 14 Dicembre appena passato, sarà ricordato come il giorno della saga di Hello Kitty in confronto al 22. I libri di storia non andranno in stampa fino a tale giorno.
Intanto cresce l'amarezza per la scarcerazione di tutti i fermati nella manifestazione del 14, tanto che Maurizio Gasparri, capogruppo del pdl al senato, parla di azioni preventive contro i manifestanti. Rammarico tra le fila di maggioranza e opposizione, che un'idea così geniale arrivi troppo tardi. I tempi ridotti, infatti rendono impossibile l'attuazione di suddette azioni preventive. L'ideale sarebbe stato agire su una previsione delle manifestazioni che si svolgeranno durante l'anno accademico appena iniziato e manganellare comodamente a domicilio ogni studente. Oppure si potrebbe calcolare una media delle manifestazioni a cui uno studente potrebbe partecipare durante la sua carriera e manganellarlo al momento dell'iscrizione. A queste si aggiungeranno le manganellate extra da distribuire all'atto dell'iscrizione ad ogni anno fuori corso.
Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Cascini e Palamara, qui ci vuole un 7 aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1978 (in realtà era il 1979) in cui furono arrestati tanti capi dell'estrema sinistra collusi con il terrorismo. Questo in sintesi il discorso di Gasparri. La posta in gioco è alta, dal momento che la scorsa manifestazione è costata alla capitale la bellezza di 20 milioni di euro in danneggiamenti ad opere pubbliche e proprietà privata. Si è parlato di infiltrati, di criminali e di disperati. Quello che è certo è che se non è questo il modo di manifestare, è anche vero che con un giornalismo venduto, una televisione asservita e una strumentalizzazione continua di fatti e persone, l'unico modo per far parlare di sé è quello di fare un gran casino. Anche se alla fine si parla solo del casino, se sia giusto manifestare pacificamente o meno, chi fa i danni e chi li paga. Per quanto riguarda il Ddl, questo arriverà domani mattina in Aula blindato, senza relatore, senza tenere conto di tutte le proteste mosse finora e senza discutere nemmeno uno delle centinaia di emendamenti presentati dall'opposizione.
Buono studio
il portapizza
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venerdì 17 dicembre 2010
la top five degli insulti 2010
Cari amici,
benvenuti all'annuale simposio sull'insulto, servizio offerto gratuitamente da questo blog, con il patrocinio ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ritenetevi avvisati: mandate a letto i bambini e non rompete il cazzo!
In questa puntata, l'attesissima top five dell'insulto.
al quinto posto abbiamo l'intramontabile:
5) stronzo/a;
un insulto neutro, di media entità, unisex, adatto a tutte le occasioni. Esprime chiaramente il tuo disappunto sulla condotta morale dell'interlocutore, senza scomporsi troppo.
4) testa di cazzo;
inneggiando ad una parte anatomica molto amata, allude a una certa mancanza di intelligenza, propria del membro maschile. Insulto indispensabile quando si viene aggrediti, è ottimo anche per sottolineare la mancanza di delicatezza nell'agire e nel relazionarsi col prossimo.
3) figlio di puttana;
si ricorda agli studenti che per insultare le donne, si deve usare la REGOLA DELLA PROSSIMITà. Per insultare un uomo ci si riferisce alla madre, o alla donna a lui più vicina. Dopo la genitrice, la sorella è gettonatissima, seguita a ruota dalla zia. Usare questa espressione contro una donna non è errato, ma è considerato ridondante e quindi da evitare, in quanto la donna più prossima è sé stessa. Si sostituisca pertanto l'espressione figliA di puttana, con un più semplice e praticamente equivalente: puttana.
2) negro; ebreo; frocio; comunista...
al via lo sdoganamento di termini considerati politicamente scorretti fino a poco tempo fa, complici le comparsate sempre più numerose di personaggi come la Meloni, la Mussolini e la vedova Almirante, nelle televisioni italiane.
1) rincoglionito;
ritenuto in passato un insulto di media entità, ha acquistato potere insultante da quando il nostro è diventato un Paese di vecchi, in cui instillare il dubbio sulle facoltà mentali del proprio interlocutore diventa il modo migliore di screditarlo. Da non confondersi con il termine "coglione", ormai scomparso come insulto e diventato un termine politico conteso da centro-destra e centro-sinistra.
Da notare la scomparsa del termine "fascista" inteso come insulto fino a pochi anni fa. Numerose indagini scientifiche autorevoli, hanno dimostrato la trasformazione di questo vecchio insulto in un complimento. Uno studio sul campo ha dimostrato che i coraggiosi tutori dell'ordine ripresi in questo video mentre difendono la libertà e la democrazia:
benvenuti all'annuale simposio sull'insulto, servizio offerto gratuitamente da questo blog, con il patrocinio ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ritenetevi avvisati: mandate a letto i bambini e non rompete il cazzo!
In questa puntata, l'attesissima top five dell'insulto.
al quinto posto abbiamo l'intramontabile:
5) stronzo/a;
un insulto neutro, di media entità, unisex, adatto a tutte le occasioni. Esprime chiaramente il tuo disappunto sulla condotta morale dell'interlocutore, senza scomporsi troppo.
4) testa di cazzo;
inneggiando ad una parte anatomica molto amata, allude a una certa mancanza di intelligenza, propria del membro maschile. Insulto indispensabile quando si viene aggrediti, è ottimo anche per sottolineare la mancanza di delicatezza nell'agire e nel relazionarsi col prossimo.
3) figlio di puttana;
si ricorda agli studenti che per insultare le donne, si deve usare la REGOLA DELLA PROSSIMITà. Per insultare un uomo ci si riferisce alla madre, o alla donna a lui più vicina. Dopo la genitrice, la sorella è gettonatissima, seguita a ruota dalla zia. Usare questa espressione contro una donna non è errato, ma è considerato ridondante e quindi da evitare, in quanto la donna più prossima è sé stessa. Si sostituisca pertanto l'espressione figliA di puttana, con un più semplice e praticamente equivalente: puttana.
2) negro; ebreo; frocio; comunista...
al via lo sdoganamento di termini considerati politicamente scorretti fino a poco tempo fa, complici le comparsate sempre più numerose di personaggi come la Meloni, la Mussolini e la vedova Almirante, nelle televisioni italiane.
1) rincoglionito;
ritenuto in passato un insulto di media entità, ha acquistato potere insultante da quando il nostro è diventato un Paese di vecchi, in cui instillare il dubbio sulle facoltà mentali del proprio interlocutore diventa il modo migliore di screditarlo. Da non confondersi con il termine "coglione", ormai scomparso come insulto e diventato un termine politico conteso da centro-destra e centro-sinistra.
Da notare la scomparsa del termine "fascista" inteso come insulto fino a pochi anni fa. Numerose indagini scientifiche autorevoli, hanno dimostrato la trasformazione di questo vecchio insulto in un complimento. Uno studio sul campo ha dimostrato che i coraggiosi tutori dell'ordine ripresi in questo video mentre difendono la libertà e la democrazia:
al grido della folla che li chiamava "fascisti", sono arrossiti come scolarette e hanno ringraziato timidamente.
Buona giornata
il portapizza.
sabato 27 novembre 2010
Pena di morte!
Cari amici,
sua Santità pappa Nazi ne ha sparata un'altra delle sue. In conferenza stampa sull'uscita del suo nuovo libro, che presto giacerà imballato in festosa carta multicolore sotto l'albero di natale di ogni buon italiano insieme all'ultimo di Vespa, sarà spiegato il perchè "l'omosessualità non può essere mai moralmente giusta".
sua Santità pappa Nazi ne ha sparata un'altra delle sue. In conferenza stampa sull'uscita del suo nuovo libro, che presto giacerà imballato in festosa carta multicolore sotto l'albero di natale di ogni buon italiano insieme all'ultimo di Vespa, sarà spiegato il perchè "l'omosessualità non può essere mai moralmente giusta".
Gheillare è peccato, lo dice anche la nostra Mussolini quando dichiara che "è meglio fascista che frocio" e il nostro presidente del consiglio che dice "Meglio guardare ragazze che essere gay", ma io vorrei approfondire il tema del peccato, perchè la tradizione cristiana pullula di personaggi che pur di non peccare o far peccare il prossimo, darebbero la vita.
Santa Maria Goretti, per esempio, diventata santa a soli dodici anni per aver preferito la morte allo stupro, oppure Santa Rita da Cascia, la quale ha pregato (e ottenuto!) che Gesù le portasse via i suoi due figli, prima che vendicassero la morte del padre.
Riepilogando in forma matematica:
(gay = peccatore) e (meglio morto che peccatore) implica (meglio morto che gay).
Se sei un buon cristiano, chiedi anche tu la pena di morte per i gay!
Buon Natale
il portapizza
Riepilogando in forma matematica:
(gay = peccatore) e (meglio morto che peccatore) implica (meglio morto che gay).
Se sei un buon cristiano, chiedi anche tu la pena di morte per i gay!
Buon Natale
il portapizza
martedì 2 febbraio 2010
Obbedisco!
finalmente ci siamo!
Cito da qui:
Il 20 gennaio il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.l. 733) e, tra gli altri, un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (Udc) identificato dall’articolo 50-bis: ”Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”. Il testo diventerà l’articolo 60.
Il reato di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet, sarà equiparata all'equivalente reato a mezzo stampa. Con una piccola differenza: un giornale ha avvocati, direttori editoriali, giornalisti, stipendi, albi professionali, tessere di partito, agganci coi politici e con la massoneria locale. Un bloggher è una persona normalissima, con un lavoro (probabilmente precario!), pochi soldi, qualche debito e un'opinione. In un paese in cui a rubare poco si va in galera e a rubare tanto si fa carriera, il rischio di vedere il sole a scacchi per un post in cui ti parte un po' la mano, diventa sempre più concreto.
Personalmente ho la coscienza pulita, perchè non faccio mai post avventati e sono notoriamente amico di tutti. Anche del giaguaro!
Vediamo come funzionaerà questa legge dello Stato Italiano e per tanto giusta e legittima: supponiamo che un blogger cattivo scriva un post in cui critica una legge ingiusta (o presunta tale, datemi tregua signori censori!) e invita a una qualche forma di protesta o disobbedienza, magari non violenta. In tal caso, il post segnalato dovrà essere oscurato dalla società responsabile di fornire il servizio al blogger entro e non oltre 24 ore dalla segnalazione, pena una sanzione amministrativa che va dai 50mila ai 250mila euro.
Se invece tale società si trova all'estero, saranno ritenuti responsabili i provider di connettività internet, che istituiranno entro 24 ore (pena una sanzione come sopra) un filtro per impedire a tutti gli internauti italiani di leggere il post incriminato e di essere di conseguenza istigati alla violenza o alla disobbedienza.
Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.
La stessa cosa si applica ai social network e ai siti di video sharing. Non è chiara la posizione nei confronti dei siti di aste online. Voglio dire, se metto in vendita su ebay un oggetto che istiga all'odio, come la mettiamo?
Va da sè che dovranno essere istituiti degli organismi di monitoraggio dei siti internet, dei blog e di tutti i social network. Considerando le dimensioni della sola blogosfera italiana, direi che grazie a questa legge, ci sarà lavoro per tutti!
EVVIVA IL GOVERNO!!!
il portapizza
lunedì 14 dicembre 2009
Hai sbagliato mira!
Cari amici,
ieri sera mi arriva questa mail:
*********************************
Forzasilvio.it
Ciao simone,
La semina di violenza ha dato il suo frutto stasera a Milano.
Il fatto che chi ha colpito Berlusconi sia a quanto sembra uno squilibrato aggrava le colpe di quanti da aprile hanno lanciato una campagna di demonizzazione senza precedenti in questi 15 anni. Loro hanno armato la mano che ha colpito.
Manda un messaggio di solidarieta' al nostro presidente, commentando qui. Glielo faro' avere. Passa la voce anche ai tuoi amici.
Grazie. Andiamo avanti, con ancora piu' forza, con Silvio.
on. Antonio Palmieri
responsabile internet PDL
***********************************
Caro Massimo Tartaglia,
hai sbagliato mira.
Che il tuo gesto abbia suscitato ira o esultanza, se domani tornassimo a votare, nulla cambierebbe! Anzi, forse con tutto l'eco mediatico dei questa "bravata", i consensi aumenterebbero.
Sì, perchè in fin dei conti, gli hai fatto un piacere.
Buon per te che non eri iscritto a nessun partito!
Te la caverai con un'accusa di terrorismo e lesa maestà, ma tanto non ci sarà mai un processo perchè ti faranno sparire in carcere come Putin insegna. Decesso per cause naturali, come Cucchi. O peggio ancora -chissà- la finirete con un perdono in diretta sulle reti Mediaset con Maria De Filippi che fa da conduttrice e tutti che piangono.
Gli italiani che ancora si ostinano a guardare la televisione (e sono la maggior parte!) sono evidentemente disposti a bersi qualsiasi cazzata senza battere ciglio e sono loro il vero problema.
Non è questa la strada giusta.
A meno che non ti procuri 30milioni di statuette e vai di casa in casa da Trieste a Catania a spaccare teste, questa cosa non la risolvi.
Poi è vero che il messaggio è stato forte: ci sono italiani che non la pensano così e non hanno voce. Mai. Non vengono intervistati dai tg di regime quando serve un parere su qualcosa, non possono esprimere idee e malcontento. L'italia che viene rappresentata quotidianamente dai suoi media, è un Paese che non esiste. Dove tutto fila liscio, ci sono soldi e lavoro per tutti e tutto quello che non funziona, è per colpa di stranieri e comunisti.
...e questa è l'estrema conseguenza.
E non lo dico con leggerezza o me ne compiaccio. Gli anni di piombo li abbiamo passati in questo Paese e non hanno portato a niente. Se fossimo meno ignoranti e meno superficiali, ci renderemmo conto che questo regime finirà, come è finito il fascismo, come è caduto l'impero romano.
Siamo alla frutta e dovremmo cominciare a pensare al dopo-Berlusconi. Un pensiero che non mi rallegra.
Fini in pole-position ci promette uno stato di polizia che sbatterà noi e i nostri figli in galera per un po' di erba. Di Pietro ci promette un italia giustizialista in cui trionferà la burocrazia old-style... potrei andare avanti tutto il giorno!
Ci vogliono idee nuove. La violenza è un concetto vecchio e superato e appartiene a loro, non a noi!
ieri sera mi arriva questa mail:
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Forzasilvio.it
Ciao simone,
La semina di violenza ha dato il suo frutto stasera a Milano.
Il fatto che chi ha colpito Berlusconi sia a quanto sembra uno squilibrato aggrava le colpe di quanti da aprile hanno lanciato una campagna di demonizzazione senza precedenti in questi 15 anni. Loro hanno armato la mano che ha colpito.
Manda un messaggio di solidarieta' al nostro presidente, commentando qui. Glielo faro' avere. Passa la voce anche ai tuoi amici.
Grazie. Andiamo avanti, con ancora piu' forza, con Silvio.
on. Antonio Palmieri
responsabile internet PDL
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Caro Massimo Tartaglia,
hai sbagliato mira.
Che il tuo gesto abbia suscitato ira o esultanza, se domani tornassimo a votare, nulla cambierebbe! Anzi, forse con tutto l'eco mediatico dei questa "bravata", i consensi aumenterebbero.
Sì, perchè in fin dei conti, gli hai fatto un piacere.
Buon per te che non eri iscritto a nessun partito!
Te la caverai con un'accusa di terrorismo e lesa maestà, ma tanto non ci sarà mai un processo perchè ti faranno sparire in carcere come Putin insegna. Decesso per cause naturali, come Cucchi. O peggio ancora -chissà- la finirete con un perdono in diretta sulle reti Mediaset con Maria De Filippi che fa da conduttrice e tutti che piangono.
Gli italiani che ancora si ostinano a guardare la televisione (e sono la maggior parte!) sono evidentemente disposti a bersi qualsiasi cazzata senza battere ciglio e sono loro il vero problema.
Non è questa la strada giusta.
A meno che non ti procuri 30milioni di statuette e vai di casa in casa da Trieste a Catania a spaccare teste, questa cosa non la risolvi.
Poi è vero che il messaggio è stato forte: ci sono italiani che non la pensano così e non hanno voce. Mai. Non vengono intervistati dai tg di regime quando serve un parere su qualcosa, non possono esprimere idee e malcontento. L'italia che viene rappresentata quotidianamente dai suoi media, è un Paese che non esiste. Dove tutto fila liscio, ci sono soldi e lavoro per tutti e tutto quello che non funziona, è per colpa di stranieri e comunisti.
...e questa è l'estrema conseguenza.
E non lo dico con leggerezza o me ne compiaccio. Gli anni di piombo li abbiamo passati in questo Paese e non hanno portato a niente. Se fossimo meno ignoranti e meno superficiali, ci renderemmo conto che questo regime finirà, come è finito il fascismo, come è caduto l'impero romano.
Siamo alla frutta e dovremmo cominciare a pensare al dopo-Berlusconi. Un pensiero che non mi rallegra.
Fini in pole-position ci promette uno stato di polizia che sbatterà noi e i nostri figli in galera per un po' di erba. Di Pietro ci promette un italia giustizialista in cui trionferà la burocrazia old-style... potrei andare avanti tutto il giorno!
Ci vogliono idee nuove. La violenza è un concetto vecchio e superato e appartiene a loro, non a noi!
domenica 30 novembre 2008
Novità in libreria!
Cari bloggers,
lo so, lo so, non è più una novità! Vi ammorbo da un anno a questa parte...
Il nuovo romanzo di Simone Ruggeri "il portapizza" è approdato nelle librerie online nella sua versione definitiva. E' sempre possibile scaricarlo gratuitamente (vedi menù a sinistra), ma gli amanti della cartaccia, con una spesa di soli 12 euri, si porteranno a casa uno dei romanzi più brutti e cattivi in circolazione. Ecco un po' di link e rispettivi prezzi:
Lulu.com
Amazon francese
BOL
Internet Book Shop
Libreria Universitaria
Purtroppo risulta ancora essere un libro in inglese, perchè la distribuzione nazionale non è ancora partita, ma il libro è sempre lo stesso e in molti casi le spese di spedizione sono uguali.
Ciao
il portapizza
P.S. Ok, non potevo resistere... se siete in giappone e non potete aspettare, andate qui!
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domenica 16 novembre 2008
The Show must go on!
Cari bloggers,
La sentenza del 14 novembre che assolve i vertici della polizia per i fatti del g8 di Genova del 2001, fa discutere mezzo mondo. In particolare per l'increscioso episodio dei pestaggi gratuiti alla scuola Diaz ai danni di manifestanti inermi, indifesi, privi di via di fuga e dopo le botte, episodi di sequestro di persona, violenze fisiche e verbali, omissione di soccorso e quant'altro.
Lo stato si assolve dai suoi stessi crimini. Francamente non mi stupisce. Ci sono abituato. E mi dispiace.
Mi dispiace perchè come sempre non esistono colpevoli e innocenti. Non al cento per cento. Le tensioni tra manifestanti e polizia erano più che annunciate. I poliziotti schierati temevano per la loro vita, i manifestanti non erano tutti Black Block. Carlo Giuliani non era andato alla manifestazione per protestare contro le norme di sfruttamento dei paesi poveri. C'era un gran casino, questo è certo.
Io guardavo la televisione quel giorno. Fede non aveva dubbi. Spalmava merda sulle notizie, come usa fare in ogni occasione. Ma a ripensarci adesso, mi dispiace che tutto si sia ridotto alla strumentazione politica dell'evento. Se stai coi poliziotti sei di destra. Se stai con i manifestanti sei di sinistra. Se i poliziotti vengono assolti, lo trovi giusto se parteggi per il Berlusca, gridi allo scandalo se parteggi per... per... chi cazzo sono quegli altri? Vabbè i comunisti!
Ma noi siamo meglio di così. Fede può sparare cazzate finchè non gli sanguinano le corde vocali, ma questo non basterà a convincere un intero Paese. Sono nauseato da come è andata a finire questa storia, perchè dimostra che non abbiamo imparato niente. Che non solo è possibile che eventi simili si ripetano in futuro, ma addirittura probabile.
13 condanne, tutte condonate e 16 assoluzioni con formula piena per l'intero reparto mobile intervenuto in piena notte, con le tenute da guerra, contro un dormitorio gremito di gente stanca e disarmata.
Un manipolo di bestie assetate di sangue, che hanno infangato il lavoro dei tanti ragazzi delle forze dell'ordine che in quei giorni hanno lavorato duramente per cercare di limitare i danni causati dai Black Block e dalle frange dei manifestanti, che si sono recati a Genova solo a rompere i coglioni e a remare contro le nobili motivazioni che hanno portato tanta gente a manifestare per le strade.
Angelino Alfano fa finta di appoggiare la decisione. Così come tanta gente ha fatto finta di credere a quella storia puerile con cui è stato scagionato Mario Placanica, il carabiniere che ha ucciso Giuliani. Ma che bisogno c'era di inventarsi una storiella come quella del calcinaccio che devia un proiettile sparato verso l'alto? Placanica aveva tutto il diritto di essere spaventato e forse davanti a un'ammissione di colpa, tutti avrebbero ammesso che, sì, Giuliani NON stava offrendo tè e pasticcini agli occupanti della camionetta! Invece no. S'inventano la storiella patetica con la quale dimostrano che i buoni sono buoni dalla nascita e i cattivi sono cattivi finchè non vanno a sbattere sui proiettili deviati provvidenzialmente dalla mano giustiziera di un dio vendicativo.
La mia (scarsa) intelligenza si sente offesa e se ne va!
La sentenza del 14 novembre che assolve i vertici della polizia per i fatti del g8 di Genova del 2001, fa discutere mezzo mondo. In particolare per l'increscioso episodio dei pestaggi gratuiti alla scuola Diaz ai danni di manifestanti inermi, indifesi, privi di via di fuga e dopo le botte, episodi di sequestro di persona, violenze fisiche e verbali, omissione di soccorso e quant'altro.
Lo stato si assolve dai suoi stessi crimini. Francamente non mi stupisce. Ci sono abituato. E mi dispiace.
Mi dispiace perchè come sempre non esistono colpevoli e innocenti. Non al cento per cento. Le tensioni tra manifestanti e polizia erano più che annunciate. I poliziotti schierati temevano per la loro vita, i manifestanti non erano tutti Black Block. Carlo Giuliani non era andato alla manifestazione per protestare contro le norme di sfruttamento dei paesi poveri. C'era un gran casino, questo è certo.
Io guardavo la televisione quel giorno. Fede non aveva dubbi. Spalmava merda sulle notizie, come usa fare in ogni occasione. Ma a ripensarci adesso, mi dispiace che tutto si sia ridotto alla strumentazione politica dell'evento. Se stai coi poliziotti sei di destra. Se stai con i manifestanti sei di sinistra. Se i poliziotti vengono assolti, lo trovi giusto se parteggi per il Berlusca, gridi allo scandalo se parteggi per... per... chi cazzo sono quegli altri? Vabbè i comunisti!
Ma noi siamo meglio di così. Fede può sparare cazzate finchè non gli sanguinano le corde vocali, ma questo non basterà a convincere un intero Paese. Sono nauseato da come è andata a finire questa storia, perchè dimostra che non abbiamo imparato niente. Che non solo è possibile che eventi simili si ripetano in futuro, ma addirittura probabile.
13 condanne, tutte condonate e 16 assoluzioni con formula piena per l'intero reparto mobile intervenuto in piena notte, con le tenute da guerra, contro un dormitorio gremito di gente stanca e disarmata.
Un manipolo di bestie assetate di sangue, che hanno infangato il lavoro dei tanti ragazzi delle forze dell'ordine che in quei giorni hanno lavorato duramente per cercare di limitare i danni causati dai Black Block e dalle frange dei manifestanti, che si sono recati a Genova solo a rompere i coglioni e a remare contro le nobili motivazioni che hanno portato tanta gente a manifestare per le strade.
Angelino Alfano fa finta di appoggiare la decisione. Così come tanta gente ha fatto finta di credere a quella storia puerile con cui è stato scagionato Mario Placanica, il carabiniere che ha ucciso Giuliani. Ma che bisogno c'era di inventarsi una storiella come quella del calcinaccio che devia un proiettile sparato verso l'alto? Placanica aveva tutto il diritto di essere spaventato e forse davanti a un'ammissione di colpa, tutti avrebbero ammesso che, sì, Giuliani NON stava offrendo tè e pasticcini agli occupanti della camionetta! Invece no. S'inventano la storiella patetica con la quale dimostrano che i buoni sono buoni dalla nascita e i cattivi sono cattivi finchè non vanno a sbattere sui proiettili deviati provvidenzialmente dalla mano giustiziera di un dio vendicativo.
La mia (scarsa) intelligenza si sente offesa e se ne va!
venerdì 26 settembre 2008
Gioia e tripudio!!!
Gioia e tripudio per la vittoria della libertà di navigazione in Italia!
Dopo il provvedimento del primo Agosto, che gettava ombre inquietanti sul futuro dei navigatori italiani, il sequestro preventivo degli accessi a Pirate Bay, uno dei principali fornitori di torrent per il download di contenuti protetti da copyright, è stato revocato stanotte dal tribunale di Bergamo.
Autori della storica impresa la coppia di avvocati sardi Giovanni Battista Gallus e Francesco Paolo Micozzi, affiancati dall'esperto di sicurezza informatica Matteo Flora.
Gli autori del sito svedese, cappeggiati da Peter Sunde, hanno espresso il loro dissenso con parole dure contro un governo apertamente fascista e oscurantista, che prima ancora di accertarsi di averne diritto, ha privato i 450mila italiani che ne facevano uso, di un mezzo per esercitare un diritto che non è ancora stato ben inquadrato quanto a diritto internazionale, ma che in un paese in cui prevale la legge del più forte, ha portato a un'azione estrema come l'oscuramento del sito (residente all'estero) a tutti i DNS che portassero il marchio (vergognoso!) degli ISP di origine italiana.
Aggirare l'ostacolo era relativamente semplice, a patto di utilizzare strumenti quali openDNS o simili. Ma la questione era mooolto più complessa.
Mettiamo che un giorno il direttore generale della Repubblica delle Banane della Libera Italia Unita benchè Federale, decidesse che non gli basta più controllare quotidiani, radio e telegiornali nazionali, ma decida che tutti i COMUNISTI di qualsiasi parte del mondo vengano messi al silenzio proprio nel loro canale preferito: Internet.
Metti che quest'ometto di bassa statura (morale innanzi tutto) essendo titolare dei diritti per l'Italia di distribuzione cinematografica e televisiva della maggior parte dei contenuti distribuiti illecitamente attraverso Pirate Bay (e dagli altri milioni di siti analoghi!), scelga di decidere per tutti i suoi dipendenti-compatriotti impedendo di fatto alle frange COMUNISTE di tali - ingrati! - sudditi di informarsi e di stimolarsi utilizzando la rete invece che le sue televisioni asservite al suo ideale di amore e giustizia.
Ammetti per assurdo che esistano questi coglioni... Be' sarebbe un bel casino!
Già, perchè se vi pubblico sto pistolotto ironico-ma-neanche-troppo, è solo perchè a uno degli avvocati coinvolti piace la pizza di Sandrino.
Se avessi aspettato di essere informato da uno dei telegiornali nazionali...
Comunque tutto è bene quel che finisce bene: i coglioni-bamboccioni che guadagnano mille euro al mese e vivono a casa dei genitori perchè l'affitto più scrauso viene a costare milleduecento euro, si possono tenere Pirate Bay e per quanto poco, è pur sempre qualcosa.
Per tutti gli altri, verranno distribuite gratuitamente le spranghe necessarie per massacrare gli africani ladri spacciatori, i cinesi avvelenatori di donne gestanti e bambini e -naturalmente- i comunisti.
Buona giornata!
il portapizza
*************
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domenica 7 settembre 2008
L'abbraccio del papa alla città di Cagliari
Cari bloggers, oggi per la terza volta nella storia, un papa si degna di calpestare il suolo sardo!
Dopo Paolo VI nel 1970 e Giovanni Paolo II nel 1985, il 7 settembre 2008 sarà ricordata come la data storica della visita di Benedetto XVI alla città di Cagliari. Visita che durerà appena 10 ore ed è costata un milione di euro al comune di Cagliari solo a titolo di rimborso spese per il pontefice e il suo staff.
La città è blindata. I tombini sono sigillati. Cecchini sono appostati sui terrazzi di alcuni edifici sparsi lungo il tragitto che la papamobile percorrerà per permettere ai comuni mortali di vedere sua santità dentro la sua ridicola vetrina mobile, poi la messa e la solenne omelia per assistere alla quale molti poveracci si sono separatai da cifre considerevoli che partono da 16 Euro e arrivano -così si dice!- a sfiorare le 300 Euro per un bel posto in prima fila. Compreso nel prezzo del biglietto, un cappellino da papaboy, un fischietto e una bandierina di città del Vaticano. Naturalmente per sicurezza, i partecipanti prima di poter acquistare il biglietto dovranno superare tre prove:
1) lanciare un fiammifero acceso contro un ragazzo preventivamente cosparso di benzina, onde dimostrare di non essere (e di non simpatizzare per gli) omosessuali;
2) dimostrare di essere sessualmente morti (no, nemmeno la masturbazione va bene!) se non si è sposati o di non utilizzare alcun metodo contraccettivo diverso dall'astinenza se si è sposati;
3) prendere un atteggiamente chiuso e contrario a qualsiasi discussione quando si parla di aborto, ricerca sulle cellule staminali o procreazione assistita.
Insomma, un evento non per tutti, per affrontare il quale molti fedeli si sono sottoposti a una settimana di eventi e preghiera onde preparare lo spirito allo sconvolgente evento dell'incontro con un vero papa, vivo e nell'esercizio delle sue funzioni.
Per entrare meglio nell'atmosfera spirituale dell'evento, la barchetta che tiene in mano la nostra signora di Bonaria, sarà sostituita con una copia forgiata in oro massiccio, a simboleggiare l'allontanamento dai beni materiali e per invitare i fedeli all'umiltà e alla povertà.
Se questo non fosse sufficiente, il comune (forse anche per rientrare nel milione di euro spesi in 10 ore da sua santità) ha piazzato in molte strade del centro, dei cartelli opportunamente mimetizzati dietro i cassonetti e comunque ad un'altezza dal suolo inferiore al metro. Con questo sistema tutti i cagliaritani hanno preso almeno una multa per divieto di sosta, dell'ammontare di 70 Euro. Senza contare i posti di blocco che allestiscono ogni giorno nelle vie principali di Cagliari e hinterland e ti rifilano un multone da paura ad ogni occasione.
Inoltre per via di molte strade chiuse al traffico, molti cagliaritani sono costretti a parcheggiare a Santa Gilla o a La Playa e mentre percorrono a piedi i chilometri che li separano da casa, bestemmiano a mezza voce.
Risultato: siamo tutti più poveri, terrorizzati e incazzati.
Alla faccia della spiritualità, alla faccia dell'umiltà, alla faccia della povertà, alla faccia di quel tipo che duemila anni fa è entrato a Gerusalemme a dorso di asino, acclamato dalla folla, per portare il sogno di un mondo in cui la gente avrebbe vissuto in modo semplice e libero dai pregiudizi e nei templi non sarebbe stato ammesso l'oro e Dio avrebbe camminato tra gli uomini più umili, purchè puri di cuore.
Dell'evento, uno dei testimoni scrisse quanto segue sul suo blog:
Popolo di Internet,
eravamo io, Mark, Luck e Nanni all'ingresso di Gerusalemme.
Il capo c manda in periferia dicendoci ke legato vicino a una catapecchia avremmo trovato un puledro di asina e ke sarebbe entrato in città con quello, xchè il vecchio Zaccaria c teneva tanto ke faceva così.
Se vi chiedono xchè lo prendete - c ha detto - direte ke il signore ne ha bisogno e ke glielo riporterà presto. Se vi ferma la pula, datevela a gambe ke quelli non capiscono un claxon.
Così è stato. Siamo entrati in città e vicino a una casa popolare abbiamo trovato due scooter, un pusher, un caddozzone e un asinello.
Dopo un paio di minuti siamo tornati dal maestro con un panino wurstel e patatine, un pezzetto di fumo e l'asinello, ma dentro di noi eravamo preoccupati xchè c chiedevamo ke figura avrebbe fatto il re dei re, entrando in città a dorso d'asino. Invece è stato un successo. La gente c ha accolto addobbando le case con rami profumati e foglie di palma e stendendo mantelli sulla strada.
Poi siamo andati al tempio ed è successo un casino, ma questo lo posto un'altra volta xchè è già domani e non ce la facciamo a farcela.
Matty
Ok ragazzi, con questa boiata ho toccato il fondo e mi ritiro!
ciao a tuttiiiiii
martedì 20 maggio 2008
Che ve lo dico a fare?
Cari bloggers, questo non é un blog. Così come quello della foto non é un pranzo. Però se sei alla fiera a vedere il solito nulla e a spendere centinaia di euri in cazzatine inutili, quando guadagni l'ombra di una palmetta rachitica, mangeresti anche da McDonald's. Tutto trova il suo posto, quando serve.
Io non guardo la televisione, però ogni tanto mi devo sorbire il tiggì nel posto in cui lavoro.
Napoli é una splendida città, piena di bellissima gente, ma ultimamente tutti i napoletani sono piuttosto incazzati. Sapete perché? Gli zingari hanno riempito la città di rifiuti. Se ne stanno nei loro campi e impuzzano la vallata del loro classico odore di diossina. I loro vecchi vestiti intrisi del loro sudore ricco di acidi tossici, inquinano le falde acquifere quando vengono abbandonati nei campi. Stanno rovinando questo Paese e finalmente avranno quello che si meritano. Estradizione, rimpatrio (dove?), magari le fiamme purificatrici di qualche provvidenziale bottiglia molotov. Io non ce l'ho con gli zingari, ma se serve a risolvere il problema dei rifiuti in Campania, ben vengano i raid notturni delle forze dell'ordine ai danni di una società apparentemente pacifica!
Il tiggì è una forma di televisione borderline. Retaggio di un'altra epoca, di un'altra cultura. Non esisterebbe nemmeno la lingua italiana se non fosse per il tiggì. Eppure ormai é rimasto solo il nome, la sigla, il sostantivo “giornalista” che ormai non ha più significato. L'informazione non esiste più.
I ragazzi di oggi non vogliono più andare a scuola. Quando io facevo le superiori (e ormai parliamo di quindici anni fa!) non mi sarebbe mai saltato in mente di lasciare gli studi. Non era un'opzione. Non ci pensavo nemmeno. Se facevo il cazzone durante l'anno, alla fine mi toccava recuperare e se avevo materie a settembre, mi giocavo l'estate. Alla fine mi sono guadagnato il mio pezzetto di carta e come tutti mi ci sono pulito il culo! Per di più, chi ha smesso di studiare a suo tempo, ha “recuperato” gli anni persi diplomandosi a suon di denaro. Io non capisco perché i ragazzi smettano di studiare al giorno d'oggi, ma per fortuna la televisione ha sempre la risposta: i bulli. Questi maniaci debosciati che trombano in classe con le supplenti e danno fuoco ai capelli dei compagni, si filmano col cellulare e poi caricano i filmati su youtube. Maledetti bulli! Maledetto youtube! Maledetti cellulari! Il nuovo governo deve fare una bella riforma per rimettere gli studenti dietro i banchi. Innanzi tutto niente più cellulari in classe, niente più bulli e niente più youtube. Le supplenti gnocche, invece, verranno aumentate del 30%.
Quanto alla sicurezza, si sente già parlare di ronde notturne. Basta non chiamarle così, ché fa brutto. Qualcuno pensava che se ne sarebbero occupate le forze dell'ordine, invece si sono formate le squadracce. Basta non chiamarle così, ché... lo sapete! Ebbene io ho un amico sbirro che ogni giorno rischia la vita allo stadio, alle manifestazioni, nelle retate antidroga, anti-schiavisti umani per lavoro o prostituzione. Rischia la vita per uno stipendio da fame. Se ne assumessero altri a fare il suo lavoro, magari gli toccherebbe pure dividere lo stipendio. Magari gli darebbero pure i turni come nei call-center.
Poi il tiggì va avanti e senti notizie balorde di madri che uccidono i figli, figlie che uccidono le madri, tre teneri ragazzini che uccidono la loro comune fidanzatina incinta e poi la buttano in un pozzo. Per fortuna in questo Paese i panda hanno ripreso a riprodursi. Per non parlare degli orsi bianchi. Io spero soltanto che prima o poi riprendano a produrre la Panda. Quella vecchia. Brutta ma economica. No, perché non posso permettermi una casa, né di proprietà, né in affitto e se la benzina continua ad aumentare, mi sbarazzerò anche della macchina. Figuriamoci avere un figlio. L'altro giorno mi hanno trascinato dentro una chiesa in occasione di una cresima e ho sentito il prete dichiarare che la gente non fa figli perché non ha fede. Già, la gente non ha fede. La gente non ha ideali.
Io non guardo la televisione e non compro giornali. Mi informo in rete e diffido di chiunque faccia un mestiere indefinito come l'Opinionista o -per dirne una- il Ministro delle Semplificazioni. Internet é la nostra Mela della Conoscenza, che ci apre gli occhi ma ci condanna al dolore. É vero non abbiamo fede, né speranze, né soldi, né princìpi, né certezze, ma abbiamo ancora le palle che girano per le scorse elezioni e il modo in cui sono riusciti a costringerci a scegliere tra il partito della Padella e quello della Brace. Girano per chi ha osato chiamare bamboccioni una generazione di disperati.
Girano per uno che dopo aver strumentalizzato la cosa, ha eluso una domanda sul precariato adulando una donna per il suo “lodevole sorriso” e consigliandole di lasciar stare la carriera e pensare piuttosto ai lavori donneschi, come si definivano un tempo.
Ma che ve lo dico a fare? Se state leggendo queste righe, vuol dire che siete come me. Almeno un po'! Altrimenti non vorreste sentire le mie opinioni, dato che non sono un Opinionista. Non accettereste di vedermi riferire notizie d'attualità, dato che non sono un Giornalista. Non sprechereste il vostro tempo davanti al monitor di un PC, perché per quanto simile non sarà mai una televisione.
Perché scrivere un libro coi tempi che corrono? Questo non lo so. Perché scrivere é quello che mi riesce meglio e soprattutto non ne posso fare a meno.
Perché non mi sono rivolto a un editore qualsiasi? Premesso che ci ho provato, considerate – se vi pare – che per il mio primo romanzo, un editore ce l'ho. Un vero professionista, eppure un romanzo così bello non é mai riuscito a farlo stampare e non é mai stato così veloce a spedire gli ordini (e considerate che questi li stampano dall'altra parte del mondo!).
Quando dico in giro che lo distribuisco anche gratuitamente, tutti mi danno del pazzo. Io dico: non sono i soldi il punto. Quattordici euro non sono poi così tanti e ci sono modi peggiori per spenderli. Se poi non si possono o non si vogliono spendere nemmeno quelli, perché perdere un eventuale lettore e perdere l'opportunità di diffondere il proprio punto di vista o semplicemente di ricevere una sana critica? In fondo per chi scrivo io? Per me stesso? Si, e poi? Per essere letto. Questo é quanto.
Se la cosa vi aggrada, il nuovo romanzo di Simone Ruggeri é pronto per essere dato in pasto alla rete nella sua nuova versione pocket e con una grafica tutta nuova. Per acquistarlo o per scaricarlo subito andate a questo indirizzo:
http://www.lulu.com/content/1527997
L'argomento? Quello che avete appena letto: una persona qualsiasi in un mondo in cui tutto va a rovescio, ma niente è come sembra.
Se decidete di acquistarlo o anche solo di leggere l'ebook e dovesse piacervi (ma anche no!), non dimenticate di spargere la voce!!!
Buon proseguimento a tutti!
Il portapizza
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