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giovedì 20 ottobre 2011

Waiter, there's a pussy in my soup!


Cari pornomaniaci,
dopo le foto rubate alla bella Rossana nello scorso post, è con la morte nel cuore che vi annuncio che non ce l'ho fatta. Non volevo parlare del video di Belen diffuso negli scorsi giorni e guardato prontamente da TUTTI. Uomini e donne, vecchi e bambini, animali e vegetali. Tutti l'hanno scaricato e ne hanno parlato. Alla radio, in tv, nei social network, nei blog, nei forum, nei caffè. Ebbene, senza falsi moralismi, giornalettismo.com avverte che se è vera l'ipotesi che al tempo del filmato la protagonista era minorenne, il codice penale stabilisce:

Art. 600-ter.Pornografia minorile
Chiunque, utilizzando minori degli anni diciotto, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pornografico ovvero induce minori di anni diciotto a partecipare ad esibizioni pornografiche e’ punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da € 25.822 a € 258.228.
Chiunque [...] offre o cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale pornografico di cui al primo comma, e’ punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da € 1.549 a € 5.164.

Art. 600-quater.Detenzione di materiale pornografico
Chiunque [...]consapevolmente si procura o detiene materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto, e’ punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non inferiore a €1.549.


Dodici anni non se li sono fatti nemmeno Erika e Omar!

Cancellato? (...ma possibile che ce l'avevi ancora in "incoming"? Beh, ma allora te la cerchi!) Bene, possiamo proseguire.

Avete visto il gatto? appare a 6:50 e per quanto sia chiaro che non gliene importa molto di quello che gli succede intorno, sembra molto più coinvolto della protagonista...

Cosa c'entra? Belen non sa ballare, non sa cantare, non sa presentare, parla un italiano stentato e nonostante ciò è sempre in video... la qual cosa, tra una gomitata e un sorriso complice, faceva ipotizzare altre doti "nascoste". Invece esce un video di sesso esplicito con lei come protagonista ed è così noioso che l'unica cosa interessante è un gattaccio che gira per la stanza.

Siamo messi proprio bene...

venerdì 16 settembre 2011

Divisioni sospette.


Cari amici del portapizza,
come ben sapete, Scarlett Johansson è una mia cara amica. Ha scritto un post su questo blog qualche tempo fa, e mi telefona di tanto in tanto per ordinare una pizza che non le posso consegnare a New York. Purtroppo ultimamente è finita nell'occhio del ciclone per le foto che vedete in alto, rubate dal suo cellulare in un modo che nessuno riesce a spiegarsi.

Una storia simile si era sentita sempre agli inizi di questa estate 2011 a proposito del cellulare della smemoratissima Rihanna contenente tra le altre cose alcune foto e video casalinghi. Secondo le dichiarazioni della show girl, il telefono sarebbe stato smarrito in un locale, cadendo nelle mani di un fan senza scrupoli e finendo - così pare - per essere venduto alla rivista per adulti Hustler. Quest'ultimo passaggio scredita l'ipotesi che il video in questione riguardasse la ricetta segreta delle lasagne alla bolognese della nonna del suo nuovo fidanzato Matthew Kemp.

A differenza della disavventura di Rihanna, nessuno riesce a capacitarsi di cosa sia successo al cellulare della bella Johansson, al punto che l'FBI ha avviato un'indagine su un super hacker capace di entrare nei cellulari attraverso la linea telefonica e rubare tutti i dati dalla memoria interna. Per ora è stata scoperta una falla nella sicurezza dei frigoriferi wirpul, che possono essere sbrinati da remoto se non si attiva il firewall. Al lavoro gli ingegneri della nota marca di elettrodomestici crucchi, che cercano di ovviare i problemi di convivenza tra il frigorifero e il muro di fuoco al suo interno.

Ma torniamo alla vicenda. Era la notte del primo di giugno e stavo dormendo. Mi chiama Scarlett al telefono di casa e rispondo:

- oh Rossana, cazzo vuoi che sono le tre di notte?
- ciao, portapizza! Hai ricevuto le foto nel cellulare?
- non ho ricevuto nulla, ti ricordi che il mio numero inizia per 329?
- non era 340?
- minca oh Rossana, sono sempre dicendoti le stesse cose! Che foto mi hai mandato? Anzi le hai mandate a uno sconosciuto!
- ma niente, era per quello che ti stavo dicendo ieri: devo avere qualcosa che non va!
- Rossana, basta con questa storia! Le tette è plurale e infatti sono due. Il culo è uno ma è diviso in due. Non c'è niente che non va nel tuo culo! Tocca, lasciami dormire!

Magari non c'entra nulla, ma secondo me il numero di questo pericoloso super-hacker inizia per 340 e finisce come il mio. Magari dovrei avvisare l'FBI, così si risparmiano qualche mese di indagine...

venerdì 6 maggio 2011

Favole.

Cari teledipendenti,
la settimana appena trascorsa ci ha edotti sul matrimonio inglese, la beatificazione di quel sant'uomo di Wojtyla, nonchè la coraggiosa cattura del pericoloso Osama, la sua esecuzione sommaria e la "sepoltura" in mare, con successiva comparsa del suo alterego Obama che si pavoneggia in diretta TV.
Insomma, una settimana da favola!
Adesso ci manca solo di vivere felici e contenti...

sabato 30 aprile 2011

malori


Cari ammici di ammore,
questo venerdì entrerà nella storia come il giorno del matrimonio del secolo! Oltre un miliardo di telespettatori in tutto il mondo e quasi un milione di turisti in piazza solo per il gusto di dire "io c'ero". Anche il cero dell'abbazia di Westminster ha dichiarato "io cero".Tutti hanno detto la loro, lasciando un'impronta nella storia. Lo scucco del principino, la scollatura della sposa, la regina vestita con un tailleur molto sobrio di un bel colore che a Manchester definirebbero de merde'e cani fuendi...
Tutto perfetto! Un matrimonio da favola! Il tg5 ci ha ammorbati tutto il giorno. Cristina Parodi sembrava una bambina in un negozio di caramelle. Guardate che macchina! Gaurdate che vestiti! Guardate che damigelle! Fior di servizi si susseguono sottolineando ogni dettaglio: da quella tiara di famiglia non concessa alla sposa dalla suocera a causa del suo pedigree non proprio impeccabile, alle parole estremamente toccanti pronunciate dal principino all'arrivo della sposa sull'altare: ti amo, sei bellissima! Che poesia! Che dolcezza! Cosa avrà voluto dire? Ti amo (perchè) sei bellissima, o ti amo (così tanto che nonostante tu sia obbiettivamente cessa sono pronto a dichiarare il falso pubblicamente nella fattispecie affermando rigorosamente a favore di microfono che) sei bellissima?
Ai posteri l'ardua sentenza.

Ma tornando al tg5, uno dei suoi fondatori storici pare abbia avuto un malore mentre era al telefono con la succitata nonchè sopraeccitata signora Parodi, la quale, in toni entusiastici, magnificava l'evento come il punto di arrivo di una carriera giornalistica sfavillante. Lui che avrebbe aperto l'edizione della sera parlando della polizia siriana che apre il fuoco sulla folla di manifestanti lasciando sulla piazza trenta cadaveri trenta, dei caccia italiani che da giovedì bombardano la Libia, dei profughi a Lampedusa e della sinistra italiana che si rende irreperibile, mentre Bossi è l'unico a fare la voce grossa e non solo per via dell'ictus. Insomma, se vi state chiedendo come stia Lamberto Sposini, mettetevi un po' nei suoi panni, mentre si appresta a presentare una trasmissione di approfondimento sull'approfondimento di un matrimonio principesco, al posto di Michele Cucuzza!

Ashcò Lambè, vai verso la luce, che per questo Paese non c'è più speranza!
Dal pronto soccorso è tutto.
il portapizza

domenica 24 aprile 2011

contromosse.



Cari resuscitati,
nel giorno della santa Pasqua, mentre ci abbuffiamo come porci nei banchetti rituali, il pensiero corre ai miserabili e ai diseredati. Anche il pontefice tira fuori gli ammennicoli per la prima volta nella sua vita di monarca unico e assoluto, bacchettando i fedeli fascisti e invitandoli alla carità cristiana verso i profughi africani. EBBRAVO VECCHIO TROMBONE!

Ma il vincitore della giornata è il santissimo Sai Baba, che in questo santo giorno ha pensato bene di tirare le cuoia. EPIC WIN!

Aspettiamo trepidanti la contromossa del Dalai Lama, dei rabbini tutti e del mago Silvan!

giovedì 27 gennaio 2011

Rassegna stampa

Cari amici,
benvenuti alla rassegna stampa del portapizza. I fatti della settimana come sono stai presentati dai mass media italiani.

Non si placano le polemiche sul caso Fiat. Dopo le controverse dichiarazioni di Marchionne e il diktat agli operai, i sindacati CGL CiSL e UIL, sembrano non avere gradito gli accordi prematrimoniali richiesti per salvare gli stabilimenti italiani. I sindacati fanno gruppo unico e chiedono a gran voce che sia garantito il diritto costituzionale  di libera associazione. Marchionne rifiuta l'accordo e pur di non mollare la presa, indossa una tuta e nello stabilimento di Mirafiori assembla una Nuova Panda, due Idea e una Grande Punto, poi stramazza a terra stecchito. La Panda prende fuoco a chilometri zero, la Punto non passa il controllo qualità e le Idea finiscono in un magazzino con le altre diecimila prodotte fino a oggi, ma che nessuno vuole acquistare per ovvi motivi.

Giornata nera in casa Benetton. Dopo che il governo di Belgrado ha annunciato il trasferimento di parte degli stabilimenti Benetton in Serbia, il titolo in borsa è crollato facendo perdere all'azienda trevigiana la bellezza di 31 milioni di euro. A nulla è servita la smentita del CDA. Questo è stato il colpo più duro inferto all'azienda, da quando la Guida al vestire critico (Centro nuovo modello di sviluppo, 2006 - Edizione missionaria italiana) aveva dichiarato: «Benetton ottiene parte dei suoi prodotti da terzisti localizzati in Cina, paese che vieta ogni libertà sindacale»
Ormai il dissenso generale, dilagato dall'avventata iniziativa ha fatto sì che la quasi totalità delle donne fra i 15 e i 64 anni intervistate al TG5 commentasse la notizia dichiarando: "meglio nuda che Benetton!". Il Presidente del Consiglio, raggiunto in serata dagli inviati delle principali agenzie, ha espresso il suo rammarico perchè solo il 15,3% di suddette intervistate era di aspetto gradevole e meno del 5,6% poteva considerarsi "gnocca".

Ancora mistero sulla salma di Mike Bongiorno, trafugata due giorni fa dal cimitero di Arona. Nella foto, Salma Hayek.

Presentate dai ministri Sacconi, Gelmini e Meloni una serie di azioni per promuovere l'inserimento dei giovani. Dubbi tra i giornalisti in sala: l'inserimento dei giovani DOVE? Chiarisce il ministro Meloni: Ho detto DEI giovani? Scusate, volevo dire NEI giovani! e aggiunge:
I genitori la smettano di regalare auto ai figli laureati! [...] Occorre scardinare il sistema Italia, fare una rivoluzione culturale che sia in grado di tirarci fuori dal ’68, abbattere i privilegi acquisiti e adeguare la società al mercato del lavoro che cambia.

Il corso di laurea intrapreso è sbagliato rispetto alle esigenze del mercato e il ragazzo non trova lavoro? Accetti un contratto d’apprendistato e impari un mestiere. Soprattutto, sia umile: i giovani italiani soffrono di “inattitudine all’umiltà”.

Emilio Fede, nel commentare la notizia al tg4 sclera e dichiara che "questi sono fuori dal mondo". Manda affanculo la redazione e se ne va cantando Bandiera Rossa.

Grazie per l'attenzione
il portapizza

venerdì 17 dicembre 2010

la top five degli insulti 2010

Cari amici, 
benvenuti all'annuale simposio sull'insulto, servizio offerto gratuitamente da questo blog, con il patrocinio ministero  per i Beni e le Attività Culturali. Ritenetevi avvisati: mandate a letto i bambini e non rompete il cazzo!
In questa puntata, l'attesissima top five dell'insulto.
al quinto posto abbiamo l'intramontabile:

5) stronzo/a;
un insulto neutro, di media entità, unisex, adatto a tutte le occasioni. Esprime chiaramente il tuo disappunto sulla condotta morale dell'interlocutore, senza scomporsi troppo.

4) testa di cazzo;
inneggiando ad una parte anatomica molto amata, allude a una certa mancanza di intelligenza, propria del membro maschile. Insulto indispensabile quando si viene aggrediti, è ottimo anche per sottolineare la mancanza di delicatezza nell'agire e nel relazionarsi col prossimo.

3) figlio di puttana;
si ricorda agli studenti che per insultare le donne, si deve usare la REGOLA DELLA PROSSIMITà. Per insultare un uomo ci si riferisce alla madre, o alla donna a lui più vicina. Dopo la genitrice, la sorella è gettonatissima, seguita a ruota dalla zia. Usare questa espressione contro una donna non è errato, ma è considerato ridondante e quindi da evitare, in quanto la donna più prossima è sé stessa. Si sostituisca pertanto l'espressione figliA di puttana, con un più semplice e praticamente equivalente: puttana.

2) negro; ebreo; frocio; comunista...
al via lo sdoganamento di termini considerati politicamente scorretti fino a poco tempo fa, complici le comparsate sempre più numerose di personaggi come la Meloni, la Mussolini e la vedova Almirante, nelle televisioni italiane.

1) rincoglionito; 
ritenuto in passato un insulto di media entità, ha acquistato potere insultante da quando il nostro è diventato un Paese di vecchi, in cui instillare il dubbio sulle facoltà mentali del proprio interlocutore diventa il modo migliore di screditarlo. Da non confondersi con il termine "coglione", ormai scomparso come insulto e diventato un termine politico conteso da centro-destra e centro-sinistra.


Da notare la scomparsa del termine "fascista" inteso come insulto fino a pochi anni fa. Numerose indagini scientifiche autorevoli, hanno dimostrato la trasformazione di questo vecchio insulto in un complimento. Uno studio sul campo ha dimostrato che i coraggiosi tutori dell'ordine ripresi in questo video mentre difendono la libertà e la democrazia:





al grido della folla che li chiamava "fascisti", sono arrossiti come scolarette e hanno ringraziato timidamente.

Buona giornata
il portapizza.

venerdì 10 dicembre 2010

Finalmente una cura efficace contro il piede d'atleta!


Cari amici, 
questa settimana Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks, l'organizzazione internazionale senza scopo di lucro specializzata nella pubblicazione di "indiscrezioni", si è consegnato alla polizia londinese martedì scorso, dopo essere diventato l'uomo più ricercato al mondo.

A suo carico nessuna accusa direttamente collegata con le recenti sparate del suo portale, ma una ben più deprecabile e ingiustificabile accusa di stupro. Come fai a difendere uno accusato di stupro? Poco importa che si tratti di una stravaganza tutta svedese chiamata "sesso di sorpresa" e che è equiparata allo stupro, nonostante preveda che lo stupratore venga portato nudo e spalmato di nutella dentro una torta alla panna nel bel mezzo di un pigiama party strapieno di donne consenzienti che se lo ripassano tutta la notte...

Chiaramente il governo inglese lo manderà in Svezia, Paese che ha formulato l'accusa e spiccato il mandato di cattura internazionale, da lì, con la scusa di verificare se le saune svedesi americane sono efficaci sul piede d'atleta come le saune svedesi svedesi, il povero Assange sarà trasferito temporaneamente negli stati uniti, dove accidentalmente verrà trattenuto con l'accusa di spionaggio, maccartismo e epistassi.

Il mondo si spacca, gli hacker prendono di mira le società che combattono wikileaks, molti gridano di boicottare i detrattori, anche Putin si scandalizza per questo arresto così apertamente pretestuoso. Gli unici che non commentano sono proprio gli Stati Uniti, che si sono beccati le accuse più pesanti.

Secondo le indiscrezioni rese pubbliche, gli Stati Uniti nell'Aprile 2003 avrebbero millantato un supertestimone che garantisse la presenza di armi di distruzione di massa nel territorio iracheno, al solo scopo di iniziare l'occupazione armata e disporre gli avamposti per la successiva campagna irachena o seconda guerra del golfo. Inoltre il governo americano avrebbe predisposto  alcuni accordi con importanti esponenti del partito Baath (tra cui addirittura il generale Al-Rawi, capo delle forze armate irachene), per spartirsi il Paese a tavolino senza passare per il solito governo fantoccio al solo scopo di intascare molti più soldi all'insaputa tanto degli iracheni, quanto degli americani.

Anzi, no, questa era parte della trama di Green Zone con Matt Damon. Bel film, comunque!

e adesso se mi permettete, tre comunicazioni di servizio:
Max, per arrivare alla traversa Mandrolisai, vai in via Mandrolisai e cerca una traversa (forse hai ragione, questo potrebbe dare il colpo di grazia al mio blog).
Diego, via Basilicata è vicino a via Prezzemolata.
Riki, io adoro tagliare le cipolle. Ne vado pazzo. Fosse per me, taglierei cipolle tutto il giorno!

Con questo passo e chiudo.
il portapizza 

sabato 27 novembre 2010

Pena di morte!

Cari amici, 

sua Santità pappa Nazi ne ha sparata un'altra delle sue. In conferenza stampa sull'uscita del suo nuovo libro, che presto giacerà imballato in festosa carta multicolore sotto l'albero di natale di ogni buon italiano insieme all'ultimo di Vespa, sarà spiegato il perchè "l'omosessualità non può essere mai moralmente giusta".


Gheillare è peccato, lo dice anche la nostra Mussolini quando dichiara che "è meglio fascista che frocio" e il nostro presidente del consiglio che dice "Meglio guardare ragazze che essere gay", ma io vorrei approfondire il tema del peccato, perchè la tradizione cristiana pullula di personaggi che pur di non peccare o far peccare il prossimo, darebbero la vita. 

Santa Maria Goretti, per esempio, diventata santa a soli dodici anni per aver preferito la morte allo stupro, oppure Santa Rita da Cascia, la quale ha pregato (e ottenuto!) che Gesù le portasse via i suoi due figli, prima che vendicassero la morte del padre.

Riepilogando in forma matematica:

(gay = peccatore) e (meglio morto che peccatore) implica (meglio morto che gay).

Se sei un buon cristiano, chiedi anche tu la pena di morte per i gay!

Buon Natale
il portapizza

lunedì 22 novembre 2010

C'è un limite a tutto.

Cari amici, 
dopo l'episodio delle foto scattate in aula alla Camera da Alessandra Mussolini, per immortalare il torbido caso Carfagna-Bocchino... no dai, ragazzi non ce la faccio... è troppo!

Mi rifiuto.
il portapizza

lunedì 25 ottobre 2010

Dichiarazione d'intenti

Cari operai, 
dopo la sparata di Marchionne da Fazio, che ha fatto storcere il naso a tutti i politici, sindacalisti, lavoratori, ladri e puttane d'Italia, il portavoce del pdl Daniele Capezzone dichiara quanto segue: 


"è davvero auspicabile che la politica italiana abbia la lungimiranza di sostenere Sergio Marchionne, che si sta dimostrando un coraggioso innovatore" 


Mi chiedo dove sia l'innovazione. Metterla in culo ai lavoratori è sempre stato il segreto intento di tutti i governi (destra o sinistra non fa differenza) da una ventina d'anni a questa parte. Forse l'innovazione è proprio la dichiarazione d'intenti!


Abbasso l'ipocrisia! Evviva il governo!


grazie per le zeppole
il portapizza

lunedì 11 ottobre 2010

Bombe sui caccia italiani

Cari compatrioti, 
dopo la terribile notizia della morte dei quattro alpini in missione di pace in Afghanistan, il ministro della difesa Ignazio La Russa propone di dotare di bombe i caccia italiani, proposta che sarà vagliata dal Parlamento nei prossimi giorni.
Niente da eccepire per la Nato, anche se il segretario generale Anders Fogh Rasmussen, in una nota diffusa dalle agenzie nelle scorse ore, ha tenuto a precisare che personalmente preferisce i cannoli siciliani. 






grazie per il supporto
il portapizza

mercoledì 21 aprile 2010

niente conta


Cari amici,
come ben sapete, sono uno che conta! Conto i giorni, conto i soldi che ho in tasca, conto di arrivare a fine mese. Contateci che non m'intortano con la storia di Emergency succursale del terrorismo in Afghanistan, con i reality, con le rubriche di approfondimento, con l'amore che vince sempre sull'invidia e sull'odio. Io vivo e sopravvivo.

Il tempo di certi personaggi, invece, si appresta a finire e io - non senza un certo piacere! - conto il tempo che gli manca.

TIC-TAC, TIC-TAC... I politici marci, TIC-TAC, TIC TAC... la televisione spazzatura, TIC-TAC, TIC-TAC... la letteratura di consumo, TIC-TAC, TIC-TAC... la musica usa e getta, TIC-TAC, TIC-TAC... artisti-fantoccio questuanti e piagnucolanti in ignobili talent-show, TIC-TAC, TIC-TAC... preti pedofili e pontefici indulgenti, TIC-TAC, TIC-TAC...

A volte è bello contare!!!

mercoledì 20 gennaio 2010

Eroi dimenticati


Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini! (Yurij Gagarin)



Questa la frase equivalente al famoso “un piccolo passo per l'uomo, ma un grande passo per l'umanità”, pronunciata dall'astronauta americano Neil Armstrong, al momento dell'allunaggio della missione Apollo11 il 20 luglio 1969. Yurij Gagarin detiene il primato di primo uomo nello spazio, per aver effettuato un breve volo in orbita il 12 aprile 1961 a bordo della navetta Vostok1. La sua orbita ellittica completa intorno al pianeta, lo portò ad altitudini (302 km) mai raggiunte dagli esseri umani. A lui si deve il primo estasiato sguardo sulla superficie di nostra madre Terra e quelle parole stupite e commosse: “la Terra è blu… è bellissima!”, comunicate via radio alla base.
Gagarin vede per la prima volta quel pianeta azzurro che per noi è uno stereotipo, ma si perde anche in un altro drammatico luogo comune: per quanto fosse salito in alto, la terra era tutt'altro che senza confini. La sua avventura portava prestigio alla sua nazione, ma la sua nazione era in guerra. Una guerra nuova e ancora sconosciuta. Una guerra spettacolarizzata, ostentata in televisione sotto forma di incredibili imprese e progressi tecnologici, ma dietro le quinte sfavillanti, si nascondeva una scia di sangue che non aveva niente da invidiare alla seconda guerra mondiale, le cui cicatrici bruciavano ancora sulla pelle di migliaia di soldati privati della loro giovinezza e milioni di famiglie che hanno subìto carestie e privazioni per agevolare la nascita di questa forma estrema di allevamento umano che è il mondo come lo conosciamo oggi.
Gagarin non aveva -e non ha- colpe. Lui era il fortunato estratto in una schiera di almeno venti qualificatissimi candidati. Tutti piloti provetti, pionieri dell'aria e menti geniali. Gagarin non aveva colpe, ma ha pagato come tutti i suoi colleghi. Ha pagato lo scotto di un silenzio che non si può sigillare solo con un giuramento di segretezza, per quanto solenne. Lui come tutti i suoi colleghi in patria e quegli altri, i nemici, hanno visto il destino infame dei grandi eroi, che non sembrano essere tali senza un estremo sacrificio. Yurij Gagarin è morto soli sette anni dopo il suo fantastico volo. Un incidente, come tutti gli altri e come tutti gli altri, oltre l'amaro in bocca per la perdita di un personaggio incredibile, ha lasciato il sospetto del complotto.
Detta così, fuori dai denti, sembra proprio una banalità. Ma non lo è.
Pochi giorni fa si è conclusa l'inchiesta condotta da Igor Kuznetsov, colonnello dell'aviazione russa in pensione. La spiegazione è semplice: presa d'aria dimenticata aperta durante un volo ad alta quota, picchiata per evitare depressurizzazione, perdita di sensi dei piloti, impatto col suolo. Ci sono voluti quarant'anni per 'sta boiata?

Ma torniamo negli anni Cinquanta.

(immagine di Torre Bert tratta da www.lostcosmonauts.com)

Achille e Giambattista Judica Cordiglia
, radioamatori nostrani e pericolosamente simili agli scienziati pazzi dei romanzi del primo dopoguerra, con rudimentali apparecchiature autocostruite, puntarono il loro orecchio elettronico contro il cielo e quello che ascoltarono li fece profondamente rabbrividire. Tra i pianeti del nostro sistema solare, rimbalzano urla di dolore, pianti, rapporti-missione in cui la professionalità del pilota copre a stento il terrore di una morte atroce. Dal loro bunker sotterraneo, ribattezzato Torre Bert, i fratelli Judica Cordiglia e il loro team di volontari, ascoltarono centinaia di comunicazioni radio e riconobbero almeno 14 astronauti russi di cui la storia non farà mai menzione.
Tra questi, la prima donna nello spazio, soprannominata Ludmila. Partita dalla base russa nella primavera del 1961 a bordo della navetta Vostok.
Arriva in orbita, ma il suo scudo termico si è danneggiato in fase di decollo e non ci sono unità che possano raggiungerla, né lei è equipaggiata per recarsi all'esterno e riparare manualmente il guasto.
La sua scorta d'ossigeno è limitata e il suo rientro viene effettuato comunque. Una missione suicida. Di lei ci rimane l'ultimo disperato rapporto, ascoltabile in streaming qui. “ma non è pericoloso?…rispondete, ho caldo…vedo delle fiamme…sto morendo, ma questo il mondo non lo saprà…”
ed è proprio questa frase che darà il titolo al libro Dossier Sputnik. «...Questo il mondo non lo saprà...» di Achille e Gian Battista Judica Cordiglia, pubblicato alla fine del 2006 dall'editore Mariogros e reperibile qui.
Per approfondimenti sulla vicenda, visitate www.lostcosmonauts.com o affidatevi alla wikipedia!

lunedì 31 agosto 2009

coming soon

Cari bloggers,
per quanto in colpevole ritardo, torna a voi col capo chino e la fronte aspersa di cenere, il vostro fido portapizza.
La cenere è dovuta al completo e definitivo incenerimento del suo cervello.
Come ben saprete (e se non sapete vi capisco!), ho cambiato casa, ho cambiato connessione, ho una compagna con la zampina malata... insomma un'estate di molto faticosa, ma piena di belle novità.
Purtroppo ero senza connessione fino a pochi giorni fa, per cui vi siete giocati la cronistoria di questo periodo, perché non mi sembrava il caso di aggiornare il blog dal cellulare...
Che poi è quello che sto facendo in questo momento!

Cercate di capirmi... e poi spiegatemi!