domenica 25 novembre 2007

Lieta novella


Ha finalmente visto la luce il secondo romanzo di Simone Ruggeri e questa volta le novità non riguardano solo la storia in sé, ma anche e soprattutto le vicende che credevo sfortunate, ma che mi hanno portato a un cambiamento radicale che in definitiva ha prodotto un risultato ben al di sopra delle aspettative. Giusto per mettere in guardia chi come me si affaccia a questo strano mondo e non sa cosa aspettarsi. Ebbene tutto inizia con un'idea che ti sembra carina per scrivere una storia divertente. Ti metti davanti alla tastiera e questa comincia a prendere forma e andare per conto suo. Venti, trenta, quaranta pagine e i personaggi cominciano a parlarti anche quando non stai scrivendo. Il portapizza triste e senza nome, ti guarda preparare il caffè e ti apostrofa con il suo tono:

-stai asfaltando una strada?
-Che vuoi? A me il caffè piace forte.
-Dici a me?- questa é mia sorella che mi guarda con un'espressione preoccupata.
-No, niente: pensavo a voce alta... - le rispondo.
Cinquanta, sessanta, settanta pagine e non vedi l'ora di tornare dal lavoro per immergerti nuovamente in quel mondo strano che in teoria hai creato tu, ma in realtà non sei che un altro personaggio in balia degli eventi. Dell'idea iniziale é rimasto poco e niente. Profumo di muschio bianco e vaniglia. E cannella. Lei ti guarda dissimulando le sue ansie e poi dice:
-sai sempre dove stai andando a parare?
-Chi può dire di saperlo?
-Già...
L'idiota uno e due si scambiano pareri sulla conversazione radical-chic tra personaggio e autore-personaggio:
-isbo'
-cussu é tott'accallonau!
Ottanta, novanta, cento pagine. Punto di non ritorno. I fatti prendono una piega inaspettata e ti tocca tornare in dietro per dare un'aggiustata.
-Quante volte l'hai riletto oggi? - mi chiede Mario col suo tono distaccato.
-Questa é solo la seconda – rispondo.
Lui chiude gli occhi spazientito. Un battere di palpebre appena prolungato: il massimo che si concede per esprimere la sua collera. Avrebbe puntato una pistola alla testa a molta gente per molto meno, ma ha bisogno di me e per ora posso stare tranquillo.
Centodieci, centoventi, centotrenta pagine. Tutto trova il suo posto. Tutto si consuma. Tutto finisce.
Cento quaranta, centocinquanta, centosessanta... vorresti andare avanti, ma a malincuore ci metti la parola “fine”. I giochi sono fatti. Rien ne vas plus! Da quel momento lo rileggerai almeno un milione di volte e sempre cambiando qualcosa, ma non sarà mai più quel mondo in cui ti immergevi quando tornavi dal lavoro. Non ci sarà più quella curiosità di scoprire come andrà a finire. Sarà solo il ricordo particolarmente vivido di qualcosa che hai già fatto. Il passato. Che non ritorna.
Nessuno personaggio ti parla più, nessuno pensa più che stai impazzendo. Non per gli stessi motivi, almeno.
Ne faccio una stampa. Fogli pinzati, caratteri piccoli, tanto margine ai lati per prendere appunti. Per prima cosa, Monica lo legge tutto, dall'inizio alla fine con impazienza. Trova subito duemila errori di battitura, seimila imprecisioni, cinquemilaquattrocento frasi dubbie, ma quello che conta più di tutto per me, é che alla prima lettura a volte ride, altre si commuove. Segue certosino lavoro di correzione, poi rilettura, poi ancora correzione. Lei non sembra stancarsi mai di leggerlo. Non sembra pensare che avrei potuto cercarmi un passatempo che non la coinvolgesse...
In copisteria mi fanno un bel volumetto con la spirale. Mezzo foglio A4. Monica legge di nuovo a voce alta e le frasi diventano solide e sono tutte da smussare quando suonano spigolose, da districare quando si accavallano o si annodano.
Alla fine mi guardo indietro e noto stupito che é passato un anno. Un anno della mia vita. Sarebbe stato quasi inutile se non mi fosse rimasto qualcosa tra le mani. Un anno in questo vuoto pneumatico di casa e lavoro-quando-c'è, di “ti porterei in capo al mondo” ma vivo ancora a casa coi miei. E mica per scelta. Non mi diverto, né sto comodo. É inutile che mi ripetano il contrario. Oltre al danno, la beffa!
Comunque ci siamo. Mi stampo una bella copertina e torno in copisteria. Mi preparano trenta volumetti con mezzo A4. Contatto alcuni editori. Uno dei primi a cui l'ho spedito -Mursia- mi risponde dopo solo qualche mese. Mi chiede se l'ho già pubblicato. No, non ancora. Mi propongono un massiccio lavoro di editing e mi assegnano un editor. Mi sembra un sogno, ma dura poco. L'editor si tira indietro dopo qualche mese: ha altri problemi a cui pensare. Un altro libro da editare: il suo. Gli altri editori pian piano mi rispondono tutti. Quelli che mi dicono si da subito, chiedono un contributo da parte mia di almeno milleduecento Euro. Qualcun altro scopre di avere una linea editoriale e il mio libro non ci rientra. Tre anni dopo mi rompo finalmente le palle e me lo pubblico da solo. Per fare ciò, mi rivolgo a Lulu, casa di origine canadese intestata a Bob Young, uno dei padri della RedHat, notissima distro di Linux.
Nella foto a destra potete vederlo nel suo ufficio arredato esclusivamente con le copie invendute del suo romanzo "under the radar".
Anche lui esasperato dal suo rapporto con gli editori, ha fondato una casa editrice in cui l'autore può pubblicare senza mediatori. Il pubblico é l'unico giudice. Non c'è più il mercato, non ci sono le mode. Non dovrò più confrontarmi coi vari Moccia e Melissa P. Niente contributo. Niente editing. Niente regole. Un sogno e questa volta non finirà tanto presto. Ne venderò dieci copie? Ben vengano!

Il libro é già disponibile in tre forme:

In libreria: volume a copertina rigida molto elegante, reperibile in tutte le librerie del mondo richiedendo il codice ISBN:978-1-8479-9197-3. Tempi di consegna circa dieci giorni. Spesa approssimativa: 22,00 Euro.
Anche per questo formato é disponibile l'ordine Internet con le stesse modalità dell'edizione in brossura. Tutti i dettagli qui.
Spesa approssimativa: 22,00 Euro + 4,99 Euro per la spedizione.

Su internet: volume in brossura con copertina morbida tipo stampa economica, edizione poket (tascabile) da ordinare a questo indirizzo e da pagare anticipatamente con carta di credito o account Paypal. Tempi di consegna circa una settimana.
Spesa approssimativa: 8,00 Euro + 2,99 Euro per la spedizione.

E-Book: tutto il romanzo in un comodo file pdf, da leggere sul PC o sul palmare o sul cellulare e -presto- sui lettori di ebook Sony. Puoi anche stamparlo su carta se non vuoi affaticarti gli occhi! Il romanzo nella versione ebook, infatti, é rilasciato con licenza Creative Common Share Alike: il file può essere liberamente stampato, condiviso, ridistribuito, letto pubblicamente, bruciato in piazza...
Per scaricarlo, basta solo cliccare qui (cliccando col tasto sinistro si aprirà una nuova finestra su un file pdf, per salvare il file cliccare sul pulsantino a forma di floppy che si trova nella barra in alto).
Spesa approssimativa: GRATIS.

visitate la mia vetrina a questo indirizzo:
http://stores.lulu.com/simoneruggeri
Questo é tutto. Non avete più scuse!

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao portapizza!

Giuseppe Mereu ha detto...

Basta copia-e-incolla!!!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti!
Passate pure, se avete voglia di una pizza, in via Monfalcone a Cagliari e la pizzeria si chiama Da Sandrino. L'autore è alla cassa o vi risponderà al telefono (eccetto nel giorno libero!) e gli farà piacere. eheh sembra divertente!
eheh
E basta con questo copia e incolla!!!

Giuseppe Mereu ha detto...

No, il copia-e-incolla dal mio blog NO!!!

Giuseppe Mereu ha detto...

Terminato or ora. Finale e controfinale stupendi. Complimenti, Portapizza!

il portapizza ha detto...

Grazie!!!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti!! Ed eccomi qui..seduta vicino al mio vecchio pc a commentare un grande scrittore del 2007 ke mi ha colpito tantissimo!!lo stimo tanto..lui è Simone Ruggeri.Questo è il suo secondo libro"IL PORTAPIZZA"! mi è piaciuto un sacco..leggendo il titolo penserete puff il portapizza!ke titolo è! vi sbagliate..l altro giorno ho aperto il libro avevo una certa curiosità..mi trovavo nella mia stanza ho incominciato a leggerlo.. e cm una macchinetta in funzione andata in tilt!nn mi fermavo..ad un certo punto ho sentito una strana senzazione, no nn ero nella mia stanza!ero dentro il libro,nel personaggio,dentro la storia..nella stanza buia e silenziosa legata in una sedia..cosi inizia la storia.vi consiglio di leggerlo nn è una storia interessante..interessantissima.Dopo aver letto tutto il libro alla fine c' erano i ringraziamenti! la frase finale"ringrazio tutti i miei lettori" ero onorata di aver letto un libro cosi bello!! aspetto un altro libro scrittore!sei grande!twtanissimo bene! un bacio! la tua lettrice fan viviana!

Giuseppe Mereu ha detto...

Nessun legame di parentela, immagino...